Nel panorama complesso della giustizia italiana, la separazione delle carriere tra Pubblici Ministeri (PM) e Giudici emerge come un tema cruciale per garantire un sistema giudiziario più equo ed efficiente.
Questo argomento, dibattuto nel nostro Paese con molti pregiudizi ideologici, ma anche tanta ignoranza, da parte della politica, della stampa e dei cittadini, trova una rappresentazione chiara e incisiva in un chiarissimo video intervento del Colonnello dei Carabinieri Savino Paternó.
Invito caldamente i miei lettori e chiunque avesse dubbi sulle vere ragioni e le nobili finalità della riforma della magistratura a guardare questo contributo illuminante (link al video).
Nel suo intervento, il Colonnello Paternó spiega con lucidità e rigore fattuale una verità che molti nel settore (magistrati, forze dell’ordine, avvocati, giornalisti, politici) conoscono (o dovrebbero conoscere) da tempo. Anche se pochi hanno il coraggio di pronunciare apertamente.
Si tratta di una critica a un “sistema” giudiziario che, come descritto dall’ex magistrato Luca Palamara, non riguarda solo i magistrati (la maggior parte dei quali ne é pure vittima), ed appare disfunzionale rispetto ai modelli europei e degli altri Paesi liberali e democratici.
Questo sistema, come magistralmente spiegato da Paternó, ha arrecato per decenni danni incalcolabili al nostro Paese e a innumerevoli vittime di persecuzioni giudiziarie, come dimostrato dai troppi casi Tortora.
Apprezzo vivamente il coraggio del Colonnello Paternó e l’iniziativa di Unarma, il Sindacato dell’Arma dei Carabinieri, per aver realizzato e diffuso un video-intervento che tutti i cittadini dovrebbero guardare.
La chiarezza e l’onestà con cui il Colonnello affronta l’argomento, in punta di diritto e con l’esperienza di chi sa davvero di cosa parla, sono essenziali per un dibattito sano e costruttivo sulla riforma della giustizia in Italia.
Se questo video ha suscitato interesse nei miei lettori, invito a esplorare ulteriormente il tema attraverso i miei diversi articoli in proposito.
Dal 2018, dopo il mio congedo dalla Guardia di Finanza e dalla Commissione europea, non ho mancato di denunciare e documentare come giornalista indipendente, problematiche simili, basandomi sulla mia esperienza di vecchio ufficiale di Polizia Giudiziaria, prima, e investigatore dell’Unione Europea, poi.
Continuando la mia tenace resistenza al «sistema» descritto e denunciato da Palamara, e da me toccato con mano, che ho sempre attuato, in linea al giuramento prestato di rispetto della Costituzione e delle leggi, con disciplina ed onore, finché ero in servizio.
Questo è un momento cruciale per rivalutare anche il ruolo della Polizia Giudiziaria, al solo fine di promuovere un sistema di giustizia che rispetti davvero il ruolo ed i diritti di tutte le parti processuali, e quindi di tutti i cittadini.
Invito i miei lettori a seguire questo dibattto fondamentale e a contribuire al cambiamento, condividendo le vostre riflessioni su base della conoscenza senza pregiudizi e approfondendo il dibattito.
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Quello che penso della patologia della giustizia italiana e del «sistema» é stato, da anni, oggetto di miei numerosi articoli su media nazionali. Di seguito alcuni di essi:
I generali ed i magistrati in servizio non hanno gli stessi diritti dei cittadini “normali”, Il Riformista, 7 ottobre 2023;
Malagiustizia, il Codacons a difesa di un pensionato novantenne condannato a oltre 70.000 euro di spese legali, Il Riformista, 2 maggio 2023;
Il terzo processo a Berlusconi, più o meno per gli stessi fatti, concluso con la terza assoluzione, Il Riformista, 16 febbraio 2023;
Il Codacons sostiene Nordio nella lotta all’abuso delle intercettazioni, Il Riformista, 30 gennaio 2023;
Con immagini arresto Messina Denaro i Ros riscattano l’ignobile passerella di Enzo Tortora ammanettato, Il Riformista, 20 gennaio 2023;
Rienzi e Codacons si appellano a Nordio per una giustizia giusta, Il Riformista, 28 novembre 2022;
“Quando manca il coraggio di sapersi accontentare”, persino dopo essere stato Procuratore Nazionale Antimafia, Il Riformista, 5 settembre 2022;
Il Codacons scende in campo nella battaglia referendaria sulla giustizia, Il Riformista, 25 maggio 2022;
L’Amara storia di Guardia di Finanza e Carabinieri in «Ungheria». Vasi di coccio dell’«arrestiamoci tutti»?, Il Riformista, 27 settembre 2021;
Fieramente Finanziere in congedo, e fiero di avere firmato i referendum per la giustizia giusta, Il Riformista, 10 settembre 2021;
Giustizialismo mediatico: anche per il Codacons è il vero fascismo di cui si dovrebbe parlare e avere davvero paura, Il Riformista, 10 agosto 2021;
Con Marta Cartabia ‘amica del consumatore’, in campo anche il Codacons per il referendum sulla giustizia giusta. Parla Carlo Rienzi, Il Riformista, 30 luglio 2021;
Magistratopoli e riforma della giustizia: la libera stampa alla scoperta dell’acqua calda, Il Riformista, 4 giugno 2021;
Guido Berardis: “senza riforma della giustizia, l’italia potrebbe avere dolorose sorprese”, Il Riformista, 19 febbraio 2021;
Guido Berardis: il “sistema” della magistratura italiana una tragedia anche europea, Il Riformista, 18 febbraio 2021;
Guido Berardis: “Con aiuto di giuristi anche stranieri, indifferibile una radicale riforma della giustizia”, Il Riformista, 17 febbraio 2021;
Guido Berardis: “Sconcertato dal sistema e dalla presunzione di colpevolezza alla Piercamillo Davigo”, Il Riformista, 16 febbraio 2021;
Un faro europeo deve accendersi sul «sistema» confessato da Palamara, Il Riformista, 9 febbraio 2021;
Palamara ha scoperchiato la cloaca della magistratura, ma dalla Ue arriva un silenzio assordante, Il Riformista, 29 gennaio 2021;
Catanzaro – Roma – Bruxelles: chi aiuterebbe il vicino di casa accusato pubblicamente dalla famiglia di passare la vita al casinò?, Il Riformista, 22 gennaio 2021;
Giustizia giusta o ancora giustizia spettacolo?, Il Riformista, 21 gennaio 2021;
Thierry Cretin: “Separazione delle carriere per riacquistare la fiducia dei cittadini?”, Il Riformista, 9 novembre 2020;
Thierry Cretin: “Obbligatorietà verso discrezionalità dell’azione penale”, Il Riformista, Il Riformista, 8 novembre 2020;
Thierry Cretin: “La giustizia italiana agli occhi di un Pm francese”, Il Riformista, Il Riformista, 7 novembre 2020;
Thierry Cretin: l’ex pm francese che ha conosciuto il sistema ad orologeria italiano, Il Riformista, 6 novembre 2020;
Magistratopoli, siamo alla fine o è solo l’inizio del Palamaragate?, Il Riformista, 9 ottobre 2020;
Magistratopoli, l’Ue deve intervenire a tutela della legalità della giustizia in italia, Il Riformista, 1 luglio 2020;
Magistratopoli, il metodo Palamara rende inderogabile la riforma della giustizia, Il Riformista, 25 giugno 2020;
Per colpire Berlusconi i Pm infangarono la Guardia di Finanza, Il Riformista, 25 giugno 2020;
Magistratopoli, caso Rackete e Giovanni Falcone, Il Riformista, 15 giugno 2020;
Giustizia, pubblica amministrazione e criminalità: tre ostacoli tutti italiani al rilancio economico post-covid, Il Riformista, 25 maggio 2020.