Alessandro Butticé

Lettera aperta al Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri

12 Febbraio, 2026

Illustre Procuratore Gratteri,

Ho giurato 2 volte fedeltà alla Repubblica italiana, che ho servito – con disciplina ed onore – in uniforme da Ufficiale della Guardia di Finanza, in Italia ed in Europa; sono stato insignito dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana da tre diversi Presidenti della Repubblica – la prima volta motu proprio; sono una persona per bene; non sono né massone né imputato; voterò convintissimamente SÌ, e consiglieró amici, contatti e lettori a fare lo stesso.

Se non avessi abbastanza ragioni per farlo, sapere che esistono procuratori della Repubblica come lei, sarebbe in sé una ragione più che sufficiente.

Se é vero quello che lei avrebbe detto, Procuratore Gratteri, oltre ad offendermi personalmente, come cittadino e come fedele servitore delle istituzioni italiane ed europee, sarebbe un disonore per la magistratura ed una vergogna per la democrazia, oltre che un attacco alla libertà e allo stato di diritto in Italia.

Le sue parole confermerebbero la necessitá di sostenere i sempre più numerosi magistrati con la schiena dritta – tra i quali diverse donne – che non si fanno intimidire da queste rozze affermazioni, che hanno tutto il suono di «minacce» (possiamo chiamarle di “tipo mafioso”?).

Di questi Magistrati che rendono onore alla Magistratura italiana, che io voglio autonoma ed indipendente, ne ho parlato proprio oggi in un articolo per Start Magazine.

Spero che questi suoi colleghi possano essere per lei esempio ed ispirazione per un ravvedimento, e che possano in ogni caso indurla a non ripetere affermazioni così gravi e gratuite.

Cordiali saluti

Comm. OMRI Alessandro Butticé
Gen. B. Gdif (c.a.-r.o.), giá dirigente della Commissione europea, giornalista

 

Foto e comunicato Ansa