Alessandro Butticé

Giorgia Meloni paladina d’Europa nella fossa dei leoni del sovranismo trumpiano

23 Febbraio, 2025

Da patriota italiano ed europeo, vorrei che tutti abbiano ascoltato e visto, senza gli occhiali dell’ideologia e della polarizzazione, che io non ho, il video intervento della nostra Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla CPAC. Che é la Conservative Political Action Conference, una conferenza politica annuale a cui partecipano attivisti conservatori e politici da tutti gli Stati Uniti e dal mondo.

Non aveva un compito facile.

Perché solo chi é in mala fede puó non riconoscere che, a differenza di chi scrive, é una politica, e che, come tale, deve rendere conto anche a fasce meno moderate del suo elettorato. Con la necessitá di non farsi sorpassare dagli amici del duo Trump-Putin che albergano a Pulcinellopoli. Ma ritengo abbia tenuto abilmente la barra dritta, sostenendo la posizione Ue, Occidentale e l’Ucraina, oltre che di difesa del suo Paese, di cui ha la guida politica.  Senza, ovviamente, pretendere che sputasse sui successi elettorali suoi e dei conservatori, cui appartiene, che venivano celebrati alla convention. Esercizio che solo dai masochisti si potrebbe pretendere.

Riporto di seguito, per chi avesse poca dimestichezza con l’inglese, i principali passaggi del discorso per i quali Giorgia Meloni merita, a mio avviso, essere considerata autentica patriota italiana ed europea.

“Amici miei, io credo ancora nell’Occidente. Nell’Occidente non come luogo fisico, ma come civiltà. Civiltà nata dall’incontro tra la filosofia greca, il diritto romano, e i valori cristiani. Civiltà costruita, e difesa, nei secoli con il genio, le energie e i sacrifici di moltissimi. Con la parola Occidente definiamo un modo di concepire il mondo nel quale la persona è al centro, la vita è sacra, gli uomini nascono uguali, e liberi, la legge è uguale per tutti, la sovranità appartiene al popolo e la libertà viene prima di ogni altra cosa. Questa è la nostra eredità, e non dovremo mai chiedere scusa per questo. La mia domanda per voi è: può questa civiltà difendere i principi e i valori che l’hanno contraddistinta, a essere fiera di sé stessa e consapevole del ruolo che ha? Io penso di sì. E allora dobbiamo dire chiaramente e con forza, a chi attacca l’Occidente da fuori, e a chi cerca di sabotarlo dall’interno con il virus della cancel culture e dell’ideologia woke, che non ci vergogneremo mai di quello che siamo. Noi rivendichiamo la nostra identità, e lavoriamo per rafforzarla, perché senza quella identità profonda non possiamo tornare grandi.”

“…se non può esistere Occidente senza America – anzi direi Americhe, pensando ai tanti patrioti che si battono per la libertà in America centrale e in Sud America – allo stesso modo non può esistere Occidente senza Europa.”

Alcuni di voi potrebbero vedere l’Europa lontana, o addirittura “perduta”, ma io vi dico che non lo è. È vero, molti errori sono stati compiuti, molte priorità sono state sbagliate, soprattutto a causa di una classe dirigente e di media mainstream che hanno importato e replicato nel Vecchio Continente le più folli teorie della sinistra liberal americana.”

“Il Vicepresidente Vance parlava di qualcosa di più profondo: identità, democrazia e libertà di parola. In breve, del ruolo e della missione storica dell’Europa.”

“In tanti si sono indignati, e hanno richiamato l’orgoglio europeo contro l’americano che osava darci lezioni. Due cose su questo le voglio dire, da persona orgogliosa di essere europea.
La prima: se molti di quelli che si sono indignati avessero sfoderato lo stesso orgoglio quando l’Europa perdeva la sua autonomia strategica, legando la propria economia alla dipendenza da grandi autocrazie, o piuttosto quando i confini europei e il nostro stile di vita erano minacciati dall’immigrazione illegale di massa, oggi vivremmo in un’Europa più forte. La seconda: questi concetti non sono nuovi per molti di noi. Coraggiosi leader europei dicono queste cose da molto tempo. Sono concetti che io stessa ho espresso molte volte in passato, anche da questo palco, richiamando l’Europa a riscoprire la propria anima più vera e più profonda, sacrificata sull’altare del wokismo, della burocrazia e del mercantilismo.

“E sono idee di buon senso condivise ormai dalla maggioranza dei cittadini in Europa, come dimostrano i risultati di svariate elezioni. Quindi l’Europa è tutt’altro che perduta. E certamente non sarà perduta fin quando i conservatori saranno in campo. C’è la crescente consapevolezza, in Europa, del fatto che la sicurezza sia ora la principale priorità. Perché non puoi difendere la tua libertà se non hai gli strumenti o il coraggio per farlo.

Nell’arco della storia molte volte europei e americani hanno dimostrato di essere figli delle parole di Pericle: “La felicità consiste nella libertà e la libertà dipende dal coraggio”. Lo abbiamo fatto quando abbiamo fermato le invasioni, quando abbiamo conquistato la nostra indipendenza, quando abbiamo rovesciato i dittatori. E lo abbiamo fatto, insieme, negli ultimi tre anni in Ucraina, dove un popolo orgoglioso combatte per la sua libertà contro un’aggressione ingiusta. Dobbiamo continuare a farlo anche oggi, lavorando insieme per una pace giusta e duratura. Che si può costruire solo con il contributo di tutti, ma soprattutto che si può costruire solamente con leader forti. E io so che con Donald Trump alla guida degli Stati Uniti d’America non vedremo mai più quello che è accaduto in Afghanistan quattro anni fa.”

Quindi, sicurezza dei confini, sicurezza energetica, sicurezza economica, sicurezza alimentare, difesa e sicurezza nazionale. Per una semplice ragione: se non sei sicuro, non sei libero. E quando la libertà è a rischio l’unica cosa che puoi fare è metterla nelle mani più sagge”.

Chi dirá che poteva fare meglio, nella fossa dei leoni del sovranismo a trazione Trump-Musk che governa la principale potenza mondiale, mi piacerebbe vederlo al suo posto.

Nella speranza che abbia la conoscenza della lingua inglese come lei e pochi altri politici italiani, per aver capito davvero cosa abbia detto, prima di leggere in italiano i passaggi trascritti sopra riportati.

#Italia #Trump #Ue #Europa